Introduzione

Di cosa è fatta la città parco?

Come ci si muove nella città parco?

Come si lavora nella città parco?

Come si abita nella città parco?

 

 

introduzione

Il territorio dell’Adda-Martesana è caratterizzato dalla presenza di risorse naturali e paesaggistiche di particolare rilievo: il fiume Adda e i suoi ambiti di naturalità;  il naviglio Martesana; il canale Muzza; il Rio Vallone;  il paesaggio agrario e il suo sistema irriguo superficiale (fontanili, rogge, cave); il sistema delle cascine; i percorsi ciclopedonali; il patrimonio edilizio, storico e artistico dei centri urbani, e così via. A tale ricchezza corrisponde una molteplicità di entità amministrative e di strumenti di governo: una porzione considerevole del territorio cade all’interno dei limiti del Parco Agricolo Sud Milano e del Parco Regionale Adda Nord, ed è interessato dai PLIS del Rio Vallone e del Molgora e dall’istituzione del  parco delle Cave Est e del parco della Media Valle del Lambro.

Le caratteristiche ambientali e paesaggistiche, unitamente alla forte dotazione infrastrutturale, rendono oggi l’Adda-Martesana un luogo attrattivo per una molteplicità di usi, legati soprattutto alle pratiche del divertimento e del tempo libero, che sembrano interessare ed attivare, di volta in volta, risorse specifiche e ambiti puntuali.

Pensare il territorio dell’Adda-Martesana come  una ‘Città Parco’ significa riflettere sulla possibile definizione di una sua futura immagine unitaria; significa costruire una ‘visione’ in grado di informare nuove strategie di sviluppo e di gestione che, attraverso l’azione coordinata dei Comuni appartenenti al tavolo interistituzionale 11, mirino a mettere a sistema le risorse naturali e paesaggistiche del territorio, valorizzandole e trasformandole  in un fattore strutturante tanto dello spazio quanto dei modi dell’abitare e dell’economia locale.

 

 

 

 

 

 

Di cosa è fatta la città parco?

Interpretare il territorio dell’Adda-Martesana come una ‘città parco’ significa interrogarsi sui materiali che la costituiscono, con particolare riferimento alle risorse ambientali oggi presenti: parchi locali e sovralocali, territorio agricolo, verde diffuso a scala locale, sistema delle acque (navigli, fontanili, canali, ecc.), cascine, ecc.

Immaginare il futuro del territorio dell’Adda-Martesana nella prospettiva di una ‘città parco’ significa interrogarsi sulle pratiche che quotidianamente vi si svolgono, e su quelle che potrebbero interessarlo in futuro, in relazione ai temi della sostenibilità ambientale, della conservazione e della valorizzazione delle risorse esistenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

il sistema del verde

 

il 28,3 % della superficie comunale è destinato a parco
(rilevazione anno 2000)
utilizzo del suolo:
47,1% agricolo (1998-99)
la superficie agricola utilizzata ha subito un calo del
10,8%
(1990-2000)   

 

 

 

 

 

 

 

Come ci si muove nella città parco?

Pensare il territorio dell’Adda Martesana come una ‘città parco’ significa leggere il ruolo delle infrastrutture esistenti (e in fase di progettazione) all’interno di un doppio sistema della mobilità: quello delle connessioni veloci e dirette con Milano e il resto della regione urbana milanese (Autostrada A4, Tav, Tangenziale, ecc.) e quello delle connessioni locali (linea MM2, linee ferroviarie locali, trasporto pubblico su gomma, percorsi ciclabili, ecc.).

Immaginare il futuro del territorio dell’Adda-Martesana nella prospettiva di una ‘città parco’ vuol dire riflettere sulla possibile definizione di strategie e di azioni che mirino a rendere più competitivo e attrattivo il sistema della mobilità locale e a farne uno strumento per la percezione e la fruizione di spazi e paesaggi oggi poco accessibili ai non residenti.

 

il trasporto pubblico, le piste ciclabili,

le strade provinciali, i fiumi, la ferrovia

connessioni ad alto scorrimento:

autostrade, tangenziali, ferrovia

 

10 fermate metrò (vimodrone, cascina burrona, cernusco, villa fiorita, cascina de pecchi,bussero, villa pompea, gorgonzola, cascian antonietta, gessate)
7 stazioni ferroviarie (segrate, pioltello, vignate, pozzuolo, trecate, cassano, melzo) di cui 2 servite da linee suburbane (segrate, pioltello)
149.954 veicoli/g per tratta sull' A4 in transito (tratto Cavenago/Trezzo)
(rilevazione anno 2002)
33.200 veicoli/g per tratta sulla Cerca in transito a Gorgonzola
(2002)

 

 

 

 

 

 

 

 

Come si lavora nella città parco?

Interpretare il territorio dell’Adda-Martesana come una ‘città parco’ significa porre l’attenzione sulle attività economiche e produttive che già oggi trovano un valore aggiunto nella qualità ambientale e paesaggistica: agriturismi, ristoranti, parchi tematici, centri sportivi e così via.

Immaginare il futuro del territorio dell’Adda-Martesana nella prospettiva di una ‘città parco’ vuol dire interrogarsi sulle politiche da attuare per favorire l’insediamento di forme di produzione e di imprese competitive sul piano economico, sostenibili da un punto di vista ambientale e foriere di positive ricadute sul contesto economico-sociale locale.

 

 

crescita degli addetti nel comparto trasporti e logistica:
+26,3%

(rilevazione anni 1996-2001)
il comparto dell'industria ha perso 10.000 addetti, mentre gli addetti nei servizi sono aumentati di
22.541unità

(1991-2001)
nell'est Milano sono presenti
37 grandi magazzini e supermarket
(1996-2001)

 

 

 

 

 

 

 

Come si abita nella città parco?

Pensare all’Adda-Martesana come una ‘città parco’ significa indagare le relazioni oggi esistenti tra le specifiche qualità ambientali del territorio e i modelli residenziali, le pratiche quotidiane, gli spazi e le occasioni di relazione sociale.

Immaginare il futuro del territorio dell’Adda-Martesana nella prospettiva di una ‘città parco’ vuol dire riflettere su nuovi modi di ‘abitare nel verde’, sul riuso del patrimonio edilizio storico (cascine e insediamenti agricoli) e sulla possibilità di costruire forme virtuose di integrazione tra la domanda di privacy e servizi alla persona, espressa dai residenti, e la domanda di spazi e servizi collettivi di qualità espressa anche da chi giunge nel territorio per motivi di lavoro, divertimento, ecc.

 

 

 

densità abitativa dell'Est Milano: 1123,3 ab/kmq
media della Provincia
1821,3 ab/kmq

(rilevazione anno 2001)
crescita del numero di abitazioni nell'Est Milano:
+10,5%
crescita media della Provincia:
+3,2%

(1991-2001)
nell'est Milano si rilevano
98.560 abitazioni occupate (+12,9%)
e 4.405 abitazioni non occupate
(-25,3%)

(1991-2001)